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08
2007
Le rate mensili dei mutui aumentano di 50 fino a 200 euro al mese e le famiglie italiane non riescono a tenere testa al fenomeno diventando morose.
E’ questo il quadro preoccupante che emerge da un’inchiesta dell’Espresso sulla condizione del mutuo in Italia.
Nella sola città di Milano i pignoramenti sono già 1.591 contro i soli 1.883 registrati in tutto il 2006.
I dati nazionali non offrono un quadro migliore; secondo l’Adusbef sono 450 mila le famiglie in difficoltà., numeri confermati anche da un’altra analisi effettuata dal Centro Studi Sintesi di Venezia che sottolinea un aumento dell’indebitamento del 326% negli ultimi otto anni.
La “colpa”, se cosi si può dire, è dei mutui a tasso variabile che sembravano molto convenienti al momento della stipula, ma che con l’aumento dei tassi registrati si sono invece rivelati una soluzione rischiosa che ha portato molte famiglie a non riuscire a coprire la rata mensile.
Situazione che non sembra possa migliorare nel breve periodo visto che la Bce ha fatto presagire un ulteriore aumento dei tassi a partire dal 6 settembre data della prossima riunione.
Ma come è possibile evitare il rischio intrinseco dei mutui a tasso variabile? La risposta è nei mutui a tasso fisso che presentano una rata mensile fissa.
Non stupisce, quindi, che il 67% degli italiani abbiano ripiegato nei primi 6 mesi dell’anno su questa ultima soluzione contro il 27% che ha scelto il mutuo a tasso variabile.
Si allunga inoltre la durata ormai più della metà dei mutui stipulati è superiore ai 25 anni.
Gli italiani si stanno quindi spostando su soluzioni a lungo, se non lunghissimo termine, con una rata fissa e diluita nel tempo.
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Categories : Mutui
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08
2007
Il Microcredito è una forma di prestito che non richiede una solida situazione economica da parte del ricevente.
E’ quindi un prestito atipico, almeno per noi, visto che le banche sono solite chiedere solide garanzie prima di concedere qualsiasi tipo di finanziamento.
Muhammad Yunus la pensa invece diversamente:
“Il microcredito permette ai poveri e agli scalzi di accedere a una opportunità che di solito è esclusivo appannaggio dei ricchi. Accade così che quegli aspetti della società che sembravano rigidi, fissi e inamovibili comincino a diventare più fluidi, e attraverso lo sviluppo economico le persone si affranchino da tutto un insieme di ingiunzioni e regole”.
I prestiti concessi da Muhammad Yunus attraverso la sua Grameen Bank sono di piccolo importo, nell’ordine dei 100 $ USD, ma permettono nei paese poveri di iniziare una impresa ovvero di dare una possibilità ai poveri di risollevarsi dalla loro situazione.
Attraverso una scrupolosa analisi delle idee che vengono sottoposte la Grameen Bank si garantisce anche un ottimo ritorno dell’investimento visto che la percentuale di clienti non paganti è molto bassa anche grazie a una fitta rete sociale fra i vari villaggi della zona in cui opera.
Più che una relazione di affari, la Grameen Bank cerca di instaurare un rapporto sociale con il “cliente”.
E dopo il successo economico è arrivato anche il riconoscimento del lavoro fatto da Muhammad Yunus attraverso la Grameen Bank: il premio Nobel per la pace.
In Italia il microcredito non è molto diffuso, ma recentemente sono stati effettuati passi in avanti concreti come nella regione Lazio con il “Fondo per il MicroCredito”.
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08
2007
Un problema da affrontare con decisione è l’attuale impossibilità da parte dei lavoratori precari di poter richiedere facilmente un prestito non essendo presente un reddito stabile nel tempo che garantisca alla finanziaria di ottenere il ritorno dell’investimento.
Una problematica che è stata però risolta nella provincia di Lucca grazie ad un accordo tra la Provincia e e la Camera di Commercio di Lucca con Ducato spa, società del Gruppo Banco Popolare.
Grazie a questo accordo i lavoratori atipici e i lavoratori precari potranno ottenere prestiti come i lavoratori a tempo indeterminato senza dover presentare garanzie accessorie e alle stesse condizioni.
Lucca è la prima provincia in Toscana ad offrire questa possibilità ai lavoratori precari e ai lavoratori atipici.
Indubbiamente ci auguriamo che iniziative di questo genere possano ampliarsi anche ad altre città italiane considerando anche che la fascia della popolazione che più si avvantaggerà di queste iniziative è quella giovane con scarso potere di acquisto nel breve termine e praticamente nullo nel lungo non avendo certezze sul proprio futuro lavorativo.
Possibilità come quella offerta dalla provincia di Lucca, diventano quindi in molti casi fondamentali per i progetti del singolo o delle famiglie che si basano su contratti precari e/o atipici.
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