Finanziamenti ai giovani: firmato il protocollo d’intesa; 10 milioni di euro in 2 anni

20 09 2007

E’ stato firmato il protocollo d’intesa per favorire le iniziative che agevolano l’accesso al credito dei giovani da parte dei Ministri per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, dell’Università e della Ricerca e per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.

Gli obbiettivi sono il favorire la possibilità per i giovani di accedere alla cultura per mezzo di finanziamenti garantiti. I prestiti verranno utilizzati per il pagamento delle spese di iscrizione, delle tasse universitarie, per l’acquisto di personal computer con connettività Wi-Fi, per il pagamento degli affitti da parte di studenti fuori sede.

Il nome dato all’iniziativa è “Fondo per il credito dei giovani” e consiste in un finanziamento totale di 10 milioni di euro per gli anni 2007 e 2008.

L’accreditamento degli studenti verrà effettuato tramite un sistema informatizzato realizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con gli atenei italiani.



Mutui ed insolvenze, l’Abi fotografa la situazione italiana

19 09 2007

Corrado Faissola, presidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), tranquillizza sulla situazione del sistema bancario italiano sottolineando che “tutti i gruppi bancari hanno escluso una crescita delle rate per i mutui impagate di qualche significatività, per alcune non c’è stata crescita, per altre la crescita è stata inferiore all’1%”

L’Abi risponde quindi all’allarmismo che si è verificato negli ultimi mesi circa l’aumento delle rate e delle insolvenze in Italia, fenomeno analizzato anche dall’Espresso nell’agosto del 2007  di cui avevamo dato notizia qui: “Emergenza Mutui

I dati sono estrapolati da una recente ricerca dell’Abi che ha analizzato quasi il 60% del mercato italiano e in particolare i casi in cui si è verificato un ritardo nel pagamento maggiore o uguale a 2 rate mensili.

Giuseppe Zadra, direttore generale dell’Abi, aggiunge:

“L’allarmismo che siano aumentate le rate e che la gente non le paga non trova fondamento”

“Non ci sono variazioni al 30 giugno” riferendosi al confronto fra i dati del giugno 2007 con i dati del giugno 2006

Commentando l’aumento di 3 punti base sui tassi dei mutui rispetto all’anno precedente, Faissola ha spiegato chel’andamento dei tassi è “fisiologico e correlato alla situazione dei mercati”, aggiungendo che “i mutuatari italiani stanno pagando il prezzo di comportamenti non avveduti di altri sistemi bancari”

Per quanto riguarda la critica relativa al fatto che i tassi dei mutui in italia sono più alti rispetto a quelli di altri paesi europei, problematica sollevata dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, Faissola ha spiegato che il rating dell’Italia è inferiore ad altri paesi come ad esempio la Germania e che “per recuperare un credito, le banche italiane impiegano mediamente 7 anni contro gli 1-2 anni in altri Paesi”.

Un altro aspetto da considerare, aggiunge Faissola è che in Italia mancano determinati strumenti finanziari come i covered bond.

Una mancanza sottolineato anche da Mario Draghi: “la nuova normativa sui covered bond consentirà alle banche di ampliare la gamma degli strumenti di raccolta per finanziarie i prestiti a lungo termine e ridurne gli oneri”

Il presidente dell’Abi ha inoltre aggiunto che l’associazione rimane a disposizione per analizzare le proposte del governo per aiutare i mutuatari in particolare difficoltà come allungare la durata del mutuo.

“La situazione si può correggere con allungamenti non di tipo biblico”, ha detto Faissola.

A conclusione del consiglio di oggi L’abi ha ribadito l’ottima situazione del sistema italiano

Faissola ha spiegato che è “solida e non inficiata da situazioni paragonabili a quelle che ci sono state negli Stati Uniti e in Gran Bretagna”

“Le nostre banche hanno sempre operato nell’assunzione dei rischi con avvedutezza e senso di responsabilità e con una capacità di valutazione dei rischi molto elevata”



Tassi dei mutui in forte crescita, mai cosi alti dal 2002

18 09 2007

Purtroppo l’emergenza mutui non sembra volersi fermare, ad agosto il tasso medio mensile ha toccato il 5,63% contro il 5,66% raggiunto nel novembre del 2002.

La notizie proviene dall’Abi, l’associazione bancaria italiana che sottolinea che il tasso medio per i nuovi mutui sale al 5,63% contro il 5,60% del luglio 2007.

In totale il tasso è attualmente più di un punto percentuale superiore rispetto a quello dell’agosto 2006 quando si era fermato al 4,57%.



L’indagine dell’Assofin svela un italiano attento ai costi e alle caratteristiche dei finanziamenti

18 09 2007

Le famiglie italiane cambiano l’approccio al mercato dei finanziamenti e dei prestiti risultando essere più attente ai costi e ai vantaggi (e gli svantaggi) specifici di ogni strumento finanziario.

Le forme più utilizzate di finanziamento sono il prestito personale e la cessione del quinto dello stipendio, calano invece le carte di credito revolving caratterizzate da tassi di interesse mediamente più elevati e con costi maggiori.

Parlando di numeri la crescita registrata dai prestiti personali nel primo semestre del 2007 è stata del 24% seguiti dalla cessione del quinto dello stipendio che si ferma al 19%.

In picchiata invece le carte di credito revolving che passano dal 46% al 8,7%.

Una trasformazione, quella del mercato italiano, che sottolinea la crescita culturale del cliente che si informa e verifica effettivamente le offerte che gli vengono sottoposte.

Un passo in avanti importante per giungere a un mercato dei finanziamenti maturo dove il cliente è autonomamente in grado di discernere fra offerte adeguate al suo profilo economico e non.