L’indagine dell’Assofin svela un italiano attento ai costi e alle caratteristiche dei finanziamenti
Le famiglie italiane cambiano l’approccio al mercato dei finanziamenti e dei prestiti risultando essere più attente ai costi e ai vantaggi (e gli svantaggi) specifici di ogni strumento finanziario.
Le forme più utilizzate di finanziamento sono il prestito personale e la cessione del quinto dello stipendio, calano invece le carte di credito revolving caratterizzate da tassi di interesse mediamente più elevati e con costi maggiori.
Parlando di numeri la crescita registrata dai prestiti personali nel primo semestre del 2007 è stata del 24% seguiti dalla cessione del quinto dello stipendio che si ferma al 19%.
In picchiata invece le carte di credito revolving che passano dal 46% al 8,7%.
Una trasformazione, quella del mercato italiano, che sottolinea la crescita culturale del cliente che si informa e verifica effettivamente le offerte che gli vengono sottoposte.
Un passo in avanti importante per giungere a un mercato dei finanziamenti maturo dove il cliente è autonomamente in grado di discernere fra offerte adeguate al suo profilo economico e non.

