Mutui ed insolvenze, l’Abi fotografa la situazione italiana
19 09 2007Corrado Faissola, presidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), tranquillizza sulla situazione del sistema bancario italiano sottolineando che “tutti i gruppi bancari hanno escluso una crescita delle rate per i mutui impagate di qualche significatività, per alcune non c’è stata crescita, per altre la crescita è stata inferiore all’1%”
L’Abi risponde quindi all’allarmismo che si è verificato negli ultimi mesi circa l’aumento delle rate e delle insolvenze in Italia, fenomeno analizzato anche dall’Espresso nell’agosto del 2007 di cui avevamo dato notizia qui: “Emergenza Mutui”
I dati sono estrapolati da una recente ricerca dell’Abi che ha analizzato quasi il 60% del mercato italiano e in particolare i casi in cui si è verificato un ritardo nel pagamento maggiore o uguale a 2 rate mensili.
Giuseppe Zadra, direttore generale dell’Abi, aggiunge:
“L’allarmismo che siano aumentate le rate e che la gente non le paga non trova fondamento”
“Non ci sono variazioni al 30 giugno” riferendosi al confronto fra i dati del giugno 2007 con i dati del giugno 2006
Commentando l’aumento di 3 punti base sui tassi dei mutui rispetto all’anno precedente, Faissola ha spiegato chel’andamento dei tassi è “fisiologico e correlato alla situazione dei mercati”, aggiungendo che “i mutuatari italiani stanno pagando il prezzo di comportamenti non avveduti di altri sistemi bancari”
Per quanto riguarda la critica relativa al fatto che i tassi dei mutui in italia sono più alti rispetto a quelli di altri paesi europei, problematica sollevata dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, Faissola ha spiegato che il rating dell’Italia è inferiore ad altri paesi come ad esempio la Germania e che “per recuperare un credito, le banche italiane impiegano mediamente 7 anni contro gli 1-2 anni in altri Paesi”.
Un altro aspetto da considerare, aggiunge Faissola è che in Italia mancano determinati strumenti finanziari come i covered bond.
Una mancanza sottolineato anche da Mario Draghi: “la nuova normativa sui covered bond consentirà alle banche di ampliare la gamma degli strumenti di raccolta per finanziarie i prestiti a lungo termine e ridurne gli oneri”
Il presidente dell’Abi ha inoltre aggiunto che l’associazione rimane a disposizione per analizzare le proposte del governo per aiutare i mutuatari in particolare difficoltà come allungare la durata del mutuo.
“La situazione si può correggere con allungamenti non di tipo biblico”, ha detto Faissola.
A conclusione del consiglio di oggi L’abi ha ribadito l’ottima situazione del sistema italiano
Faissola ha spiegato che è “solida e non inficiata da situazioni paragonabili a quelle che ci sono state negli Stati Uniti e in Gran Bretagna”
“Le nostre banche hanno sempre operato nell’assunzione dei rischi con avvedutezza e senso di responsabilità e con una capacità di valutazione dei rischi molto elevata”
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