Finanziamenti agli studenti universitari, parte l’iniziativa del governo

31 03 2008

Parte l’iniziativa del governo per dare credito agli studenti universitari. I prestiti saranno concessi senza dover avere una busta paga, bastano una buona media dei voti.

Il Garante sarà ovviamente il governo che utilizzerà il Fondo per il credito ai giovani creato con l’ultima finanziaria per un totale di 33 milioni di euro.

Le condizioni sono vantaggiose: Tan massimo 5.80%, nessuna spesa aggiuntiva ed importo massimo erogabile pari a seimila euro.

Per poter focalizzare meglio l’impegno necessario si può considerare questo esempio: Prestito di 5.000 € ripagabile in tre anni con una rata pari a 150 euro al mese.

Da sottolineare che più ci si impegna negli studi minore sarà il tasso applicato, alcune banche offrono prestiti anche al 4% a patto di rispettare medie elevate.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito di riferimento dell’iniziativa www.diamoglicredito.it



Finanziamenti ai giovani: firmato il protocollo d’intesa; 10 milioni di euro in 2 anni

20 09 2007

E’ stato firmato il protocollo d’intesa per favorire le iniziative che agevolano l’accesso al credito dei giovani da parte dei Ministri per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, dell’Università e della Ricerca e per le Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.

Gli obbiettivi sono il favorire la possibilità per i giovani di accedere alla cultura per mezzo di finanziamenti garantiti. I prestiti verranno utilizzati per il pagamento delle spese di iscrizione, delle tasse universitarie, per l’acquisto di personal computer con connettività Wi-Fi, per il pagamento degli affitti da parte di studenti fuori sede.

Il nome dato all’iniziativa è “Fondo per il credito dei giovani” e consiste in un finanziamento totale di 10 milioni di euro per gli anni 2007 e 2008.

L’accreditamento degli studenti verrà effettuato tramite un sistema informatizzato realizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con gli atenei italiani.



L’indagine dell’Assofin svela un italiano attento ai costi e alle caratteristiche dei finanziamenti

18 09 2007

Le famiglie italiane cambiano l’approccio al mercato dei finanziamenti e dei prestiti risultando essere più attente ai costi e ai vantaggi (e gli svantaggi) specifici di ogni strumento finanziario.

Le forme più utilizzate di finanziamento sono il prestito personale e la cessione del quinto dello stipendio, calano invece le carte di credito revolving caratterizzate da tassi di interesse mediamente più elevati e con costi maggiori.

Parlando di numeri la crescita registrata dai prestiti personali nel primo semestre del 2007 è stata del 24% seguiti dalla cessione del quinto dello stipendio che si ferma al 19%.

In picchiata invece le carte di credito revolving che passano dal 46% al 8,7%.

Una trasformazione, quella del mercato italiano, che sottolinea la crescita culturale del cliente che si informa e verifica effettivamente le offerte che gli vengono sottoposte.

Un passo in avanti importante per giungere a un mercato dei finanziamenti maturo dove il cliente è autonomamente in grado di discernere fra offerte adeguate al suo profilo economico e non.



Il Microcredito una possibilità concreta per i poveri

23 08 2007

Il Microcredito è una forma di prestito che non richiede una solida situazione economica da parte del ricevente.

E’ quindi un prestito atipico, almeno per noi, visto che le banche sono solite chiedere solide garanzie prima di concedere qualsiasi tipo di finanziamento.

Muhammad Yunus la pensa invece diversamente:

“Il microcredito permette ai poveri e agli scalzi di accedere a una opportunità che di solito è esclusivo appannaggio dei ricchi. Accade così che quegli aspetti della società che sembravano rigidi, fissi e inamovibili comincino a diventare più fluidi, e attraverso lo sviluppo economico le persone si affranchino da tutto un insieme di ingiunzioni e regole”.

I prestiti concessi da Muhammad Yunus attraverso la sua Grameen Bank sono di piccolo importo, nell’ordine dei 100 $ USD, ma permettono nei paese poveri di iniziare una impresa ovvero di dare una possibilità ai poveri di risollevarsi dalla loro situazione.

Attraverso una scrupolosa analisi delle idee che vengono sottoposte la Grameen Bank si garantisce anche un ottimo ritorno dell’investimento visto che la percentuale di clienti non paganti è molto bassa anche grazie a una fitta rete sociale fra i vari villaggi della zona in cui opera.

Più che una relazione di affari, la Grameen Bank cerca di instaurare un rapporto sociale con il “cliente”.

E dopo il successo economico è arrivato anche il riconoscimento del lavoro fatto da Muhammad Yunus attraverso la Grameen Bank: il premio Nobel per la pace.

In Italia il microcredito non è molto diffuso, ma recentemente sono stati effettuati passi in avanti concreti come nella regione Lazio con il “Fondo per il MicroCredito”.



Prestiti e finanziamenti anche per i lavoratori precari e atipici

23 08 2007

Un problema da affrontare con decisione è l’attuale impossibilità da parte dei lavoratori precari di poter richiedere facilmente un prestito non essendo presente un reddito stabile nel tempo che garantisca alla finanziaria di ottenere il ritorno dell’investimento.

Una problematica che è stata però risolta nella provincia di Lucca grazie ad un accordo tra la Provincia e  e la Camera di Commercio di Lucca con Ducato spa, società del Gruppo Banco Popolare.

Grazie a questo accordo i lavoratori atipici e i lavoratori precari potranno ottenere prestiti come i lavoratori a tempo indeterminato senza dover presentare garanzie accessorie e alle stesse condizioni.

Lucca è la prima provincia in Toscana ad offrire questa possibilità ai lavoratori precari e ai lavoratori atipici.

Indubbiamente ci auguriamo che iniziative di questo genere possano ampliarsi anche ad altre città italiane considerando anche che la fascia della popolazione che più si avvantaggerà di queste iniziative è quella giovane con scarso potere di acquisto nel breve termine e praticamente nullo nel lungo non avendo certezze sul proprio futuro lavorativo.

Possibilità come quella offerta dalla provincia di Lucca, diventano quindi in molti casi fondamentali per i progetti del singolo o delle famiglie che si basano su contratti precari e/o atipici.