Le garanzie richieste per un mutuo

Oltre a controllare la situazione economica del richiedente le banche richiedono ulteriori garanzie per effettuare l’operazione di finanziamento.

La più comune è l’iscrizione di un’ipoteca sul bene oggetto del mutuo o su altri beni di proprietà del mutuatario o di terzi per mezzo di una fideiussione.

L’ipoteca ha una durata massima di 20 anni a partire dalla data in cui il notaio la iscrive presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.
Ovviamente il mutuatario, una volta estinto il debito, può richiederne la rimozione.

Nel caso si verifichi una riduzione della garanzia per effetto, ad esempio, di una svalutazione degli immobili la banca può chiedere in ogni momento un reintegro che viene effettuato con fideiussioni, nuove ipoteche o anche attraverso la restituzione di una parte del debito. Un’ulteriore tipologia di garanzia è inoltre rappresentata dalla cambiale ipotecaria.